CASTELLO DI LEVANTO
Risalente al XII secolo, il castello di Levanto fu fatto probabilmente costruire dai marchesi Malaspina, signori del borgo in quell'epoca. Nel corso dei secoli venne più volte restaurato e deve il suo aspetto attuale ai rifacimenti genovesi del XVI secolo, quando vennero anche ristrutturate le mura, in parte ancora percorribili.
Nel XVII secolo divenne la sede del Capitano della Repubblica di Genova e venne così trasformato residenza signorile. Divenne poi progione e dopo l'abolizione del feudalesimo nel 1797, venne abbandonato. Venduto nel XIX secolo, è da allora proprietà privata.
La sua struttura è semplice, formata da quattro pareti quadrangolari che proteggono una torre a base circolare. I camminamenti esterni sono abbelliti da merli ghibellini nella parte della torre e guelfi in quella del corpo.
All’interno si trova una cisterna d’acqua e due splendidi bassorilievi di scuola genovese del XV e XVI secolo. Il primo rappresentante l’Annunciazione e il secondo lo scontro tra San Giorgio e il drago.
Mura
Levanto conserva in larga parte le mura originali, risalenti al 1265. Costruite da Genova per difendersi dagli attacchi di Pisa e dei Saraceni, furono rimaneggiate nei secoli successivi, soprattutto nel XVI secolo.
Grazie ad una planimetria di Matteo Vinzoni del 1722, sappiamo che le mura andavano dal castello alla torre dell'orologio, il punto più alto, per scendere fino alla porta di San Cristoforo, abbattuta in seguito, come tutte le altre porte, tranne Porta del Fossato o dell´Acqua, posta prima di Prealba.