PIEVE DI SAN SIRO DI CEULA

Montale

Centro principale della valle, da cui dipendevano le chiese di Levanto e Bonassola, la pieve è già ricordata dall'XI secolo. Ampliata e modificata in epoca barocca, con la distruzione delle tre absidi originarie, l'aggiunta del coro e del presbiterio e la decorazione del tetto ligneo, la pieve subì un altro importante intervento nel XX secolo, quando l'interno a tre navate venne riportato alle sue originali medievali.
All'interno, nella navata destra, si trova murato un capitello di marmo lunense ed una lunetta in ardesia, e più in fondo un altare marmoreo settecentesco abbellito da una statua in legno della Madonna della scuola del Maragliano.
Nell'abside spicca il coro ligneo del XVIII secolo; nel presbiterio, l´altare maggiore settecentesco in marmo; nella navata di sinistra, il pulpito barocco. Tra i dipinti, sono conservati una Pietà con San Michele Arcangelo e San Rocco del 1620, attribuita a Giochino Asseterò, ed una Madonna in trono con Bambino e due Santi, attribuita ad Orazio de Ferirai. L´opera d´arte più preziosa è però conservata nella sacrestia: un calice del Quattrocento in argento sbalzato, cesellato e dorato.
Accanto alla chiesa si alza la torre campanaria del XII secolo.